sCOOLFOOD 10 anni

sCOOLFOOD è un Progetto promosso e finanziato da Fondazione MPS che, in Toscana, coinvolge le province di Siena, Arezzo e Grosseto. 

Questo Progetto, per mezzo di spunti e suggerimenti contenutistici e metodologici, invita i docenti ad affrontare, con i propri studenti, tematiche complesse e impegnative come quelle ambientali e civili, con la capacità di trasformare la “lezione di educazione civica” in un vero e proprio “laboratorio di cittadinanza attiva”.

L’approccio laboratoriale risulta stimolante per i bambini e soprattutto inclusivo, in quanto permette a tutti gli studenti, in particolare ai più fragili, di trovare un proprio canale per esprimersi e valorizzare le proprie capacità e potenzialità.

Per favorire il coinvolgimento diretto di tutti gli studenti il Progetto fornisce infatti spunti metodologici innovativi che possano integrare il patrimonio professionale del docente ed essere impiegati quotidianamente nelle attività curricolari, come ad esempio: lavori di gruppo, per incentivare la cooperazione, lo scambio tra pari e la risoluzione collaborativa di problemi complessi; assemblee e dibattiti, per promuovere la partecipazione democratica, il confronto sui diritti civili e l'ascolto dell'altro; drammatizzazione, per stimolare l'espressione corporea ed emotiva, facilitando l'immedesimazione e l'empatia verso diverse realtà sociali e ambientali.

Le attività propongono argomenti e riflessioni su ecologia e giustizia sociale che evitano soluzioni precostituite. L'intento è infatti invitare i bambini e i ragazzi a effettuare le proprie valutazioni basandosi su dati reali e sensibilità personali, supportandoli nel delicato processo di sviluppo del pensiero critico e della consapevolezza di sé, insegnando a pensare, anziché cosa pensare.

Avendo aderito al Progetto per diversi anni consecutivi ho potuto constatare la reazione sempre positiva da parte dei bambini, il loro interesse, il loro coinvolgimento, l’attenuarsi dei conflitti e delle tensioni.

Il mio sogno penso che sia comune a quello di tutti gli insegnanti e di tutti gli educatori in generale, genitori compresi, cioè quello di trasmettere non solo conoscenze, ma veder fiorire una nuova sensibilità civile e umana. 

Il sogno più grande è che rimanga in loro la capacità di dubitare e valutare. Spero che i cittadini di domani non si accontentino di verità preconfezionate, ma che sappiano analizzare la realtà con i propri occhi e difendere la propria libertà di pensiero; che considerino la diversità come un elemento fondamentale della vita, che non restino indifferenti di fronte alle ingiustizie, che sappiano riconoscere e tutelare i valori della dignità umana, della collaborazione e della pace.

La speranza è che il rispetto per l'ambiente non venga più vissuto come un dovere o un'imposizione esterna, ma come un'attitudine naturale; spero che i nostri ragazzi da adulti saranno capaci di fare scelte quotidiane consapevoli, che considerino la Terra non come una risorsa da sfruttare, ma come una “casa comune”, per dirla con Papa Francesco, da custodire per le generazioni che verranno dopo di loro.                                                                 

La maestra Vera Speranza